Legno di Iroko

L’iroko è il gigante delle foreste africane. Il Milicia excelsa, albero diffuso nell’Africa tropicale dalla costa atlantica fino alle regioni orientali, può vivere fino a cinquecento anni e raggiungere dimensioni tali da fornire tavole larghe e lunghe, rare in altre specie. Per il colore e le prestazioni viene chiamato teak africano, anche se non ha alcuna parentela botanica con il teak: il suo durame è naturalmente resistente al marciume, ai funghi e alle termiti, ed è per questo che si è guadagnato un posto nei ponti delle barche, nelle pavimentazioni esterne e nei rivestimenti che devono sfidare le intemperie. È una resistenza che appartiene al durame stesso, non a una finitura.
Il colore parte da un giallo dorato e, con l’esposizione alla luce e all’aria, si scurisce lentamente fino a un marrone ramato più profondo. La venatura è spesso intrecciata e nel taglio radiale disegna un effetto a bande regolari. La durezza Janka si attesta intorno a 1.080 lbf. In ambito artigianale viene impiegato per serramenti, mobili, pavimenti, scale e oggetti torniti o scolpiti, perché unisce una buona stabilità dimensionale a una lavorazione semplice. Rispetto al teak ha durezza e colore simili, ma un prezzo generalmente più accessibile.
La sua struttura a pori aperti e la grana intrecciata danno alla superficie una texture più marcata di altre essenze, e questo si riflette nell’incisione laser: su tratti medi e disegni a tratto largo il segno si legge con chiarezza sul fondo dorato.