Legno di Mogano

Il mogano non è un legno — è una famiglia. E come tutte le famiglie numerose, al suo interno convivono caratteri diversi, storie diverse, provenienze diverse. Il vero mogano, quello "genuino", appartiene al genere Swietenia — tre specie originarie delle foreste tropicali dell'America centrale e meridionale, dal Messico fino al Brasile. Il più diffuso è Swietenia macrophylla, il mogano honduregno o big-leaf, che per secoli ha definito lo standard assoluto del legno di pregio: caldo, stabile, con un colore che va dal rosato pallido al rosso bruno profondo e una venatura dritta che si lascia lavorare con una facilità quasi generosa. È il legno dei grandi mobilieri del Settecento, delle barche a vela di lusso, degli strumenti musicali che hanno fatto la storia — corpi e manici di chitarre acustiche ed elettriche, dove la sua risposta timbrica calda e bilanciata è diventata il riferimento di generazioni di liutai. Oggi è in CITES Appendice II e classificato come specie a rischio: gran parte del commercio proviene da piantagioni controllate.

Accanto al vero mogano, il mercato ha adottato nel tempo una serie di specie africane — in particolare le Khaya — che condividono l'aspetto, il colore e molte delle proprietà acustiche del mogano americano, pur appartenendo a un genere botanico diverso. Il mogano africano Khaya è leggermente più poroso, con una venatura più spesso intrecciata che al quartersawn sviluppa un bel ribbon-stripe. La durezza Janka oscilla tra 830 e 1.070 lbf a seconda della specie e delle condizioni di crescita — un legno medio, piacevole da lavorare, generoso con gli strumenti.

Per l'incisione laser il comportamento dipende direttamente dalla porosità dell'esemplare: un mogano a grana fine risponde bene anche al tratto sottile e ai dettagli complessi, mentre uno a poro più aperto dà il meglio con disegni che lasciano respirare il segno. In entrambi i casi è un legno classico, affidabile, con quel colore caldo che valorizza qualsiasi incisione.