Legno di Teak

Il teak è il legno che ha solcato gli oceani. Il Tectona grandis, originario delle foreste tropicali di Myanmar, India, Indonesia e Thailandia, è stato per secoli il materiale preferito dai costruttori navali di tutto il mondo: resistente all'acqua, agli insetti, alla salsedine, al tempo. Non è una resistenza acquisita con trattamenti o finiture — è nella struttura stessa del legno, nelle resine e negli oli naturali che il teak secerne e che lo rendono impermeabile e stabile anche senza alcun intervento esterno. Un ponte di teak su uno yacht di lusso non è un dettaglio estetico: è una scelta tecnica che dura decenni.
Il colore è caldo, dorato, con venature dritte e un carattere sobrio che invecchia bene — con il tempo e l'esposizione all'aria tende verso tonalità più brunate, quasi argentate se lasciato al naturale all'esterno. In ambito artigianale viene impiegato per mobili di pregio, pannellature, oggetti da collezione e strumenti musicali dove la sua stabilità dimensionale è un valore fondamentale. La durezza Janka si attesta tra 1.070 e 1.155 lbf. Il suo prezzo elevato — tra i più alti nel mercato dei legni da lavoro — riflette una disponibilità in contrazione: le foreste naturali di teak si sono ridotte drasticamente nel corso del Novecento a causa dello sfruttamento eccessivo, e oggi gran parte del legno in commercio proviene da piantagioni controllate, con tempi di maturazione di almeno venticinque anni prima del taglio.
La sua natura porosa richiede un approccio specifico con l'incisione laser: il tratto fine tende a perdersi nella grana aperta del legno, mentre su incisioni medie e disegni a tratto largo il segno bruciato emerge con forza, esaltato dal contrasto con il caldo dorato della superficie.