Legno di Wengé

Si pronuncia "weng-ghé" — e già questo piccolo dettaglio dice qualcosa di un legno che non si lascia avvicinare con superficialità. Il Millettia laurentii, originario delle foreste tropicali di Congo, Camerun e Gabon, è uno dei legni più riconoscibili al mondo: marrone scuro, quasi nero, attraversato da striature parallele più chiare che creano un pattern grafico immediato e inconfondibile. Nessun altro legno gli somiglia. Con una finitura a olio la superficie vira verso un nero quasi assoluto — alternativa naturale all'ebano, con un carattere visivo ancora più forte e una grana che l'ebano non ha.

In liuteria è apprezzato per tastiere, manici e dorsi di chitarre elettriche e basso — Warwick lo usa da decenni come legno distintivo dei suoi strumenti, tanto che il colore scuro e le striature sono diventati parte dell'identità visiva del brand. La risposta acustica è brillante, con medi pronunciati e una nota separation eccellente. La durezza Janka si attesta a 1.930 lbf, il che lo rende duro e stabile, ma non il più facile da lavorare: i pori grandi e la struttura coarse richiedono attenzione nella finitura, e le schegge possono essere insidiose durante la lavorazione grezza. Dal 2011 è classificato come specie vulnerabile dalla IUCN per effetto del disboscamento eccessivo — un dato che aggiunge valore a ogni pezzo e impone una filiera responsabile.

Per l'incisione laser il colore molto scuro è la variabile principale: le linee fini tendono a perdersi nel fondo quasi nero del legno, mentre su disegni a tratto deciso e forme ben definite il contrasto tra il segno bruciato e le striature chiare naturali può dare risultati molto interessanti.